La Radio 2.0

4 maggio 2010
Scritto da Radio Kairos

Immagine 2

Fin dall’inizio la radio ha imitato, più o meno, tutte le istituzioni esistenti che avessero in qualche modo a che fare con qualcosa che si può dire o cantare: da questa torre di Babele venne fuori un incrociarsi e accavallarsi di suoni che non era possibile ignorare… Questa fu l’aurea giovinezza della nostra paziente. Non so se sia già finita ma, nel caso che lo sia, anche questa giovinetta che per venire al mondo non ha dovuto presentare nessun certificato di d’idoneità, dovrà cercarsi, almeno adesso, uno scopo nella vita. Allo stesso modo l’uomo soltanto quando ha raggiunto la maturità e ha ormai perduto l’innocenza si chiede per quali scopi stia al mondo.

Bertold Brecht
Discorso sulla funzione della radio, tratto da Scritti sulla letteratura e sull’arte, 1973

L’esperimento che è nato a Bologna sulle frequenze di Radio Kairos ha dei caratteri di innovazione e discontinuità che vorremmo iniziare a raccontare.
Siamo una radio molto giovane, abbiamo solo quattro anni di vita. Si può dire che abbiamo appena imparato a camminare e a parlare. Siamo nati nel mondo delle radio libere e indipendenti e di quella storia in qualche modo ci sentiamo parte. La nostra frequenza era quella di Radio K Centrale, nata nel 1992 all’interno di quel ricco panorama che era il mondo universitario legato all’esperienza della Pantera. Nasce a Bologna, sicuramente la città che in Italia e nel mondo ha avuto un ruolo centrale per le sperimentazioni radiofoniche libere, indipendenti e autogestite. Ci siamo sempre sentiti dei piccoli Davide di fronte a questa ricca tradizione che dal ‘77 è arrivata all’inizio del nuovo secolo, conservando sicuramente varietà di linguaggi e di forme. Ma non ci siamo mai scoraggiati di dover correre a fianco dei Golia radiofonici della città. Abbiamo raccolto la sfida di poter essere ancora qualcos’altro. Di poterci dotare di strumenti diversi convinti che tante, troppe voci di questa città potessero prendere parola e raccontarsi.
Siamo nati in una fase molto particolare per essere una radio di movimento. Il post-Seattle, il post- Genova, il post-no global. La fine della rappresentanza e dei partiti della sinistra. E ancora: il mondo veloce del web 2.0 e dei social network che hanno radicalmente cambiato il modo di creare la comunicazione.

Proprio dal mondo della rete abbiamo attinto alcune forme e linguaggi, cogliendo l’incredibile potenzialità di questo mezzo sia dal punto di vista della diffusione (la nostra frequenza ha infatti dei limiti strutturali che non ci consentono un grande raggio di ricezione) sia da quello dell’interattività col pubblico. Questa peculiarità ci ha portato a sviluppare una connessione forte tra l’Fm e le trasmissioni in streaming, cogliendo così le nuove possibilità del rapporto tra il globale e il territorio. Una radio locale, che connette esperienze e reti del territorio e le porta direttamente su una dimensione globale, grazie alla rete.

La stessa cosa accade con l’utilizzo dei podcast che vengono uploadati, condivisi, scaricati e diffusi. A questo utilizzo abbiamo affiancato l’autonarrazione e l’interattività attraverso i singoli blog delle trasmissioni e tramite la chat per parlare in diretta con gli ascoltatori dal sito, che diventano un nodo di interazione forte e un metodo incisivo di comunicare con le reti reali che si danno tra emittente e ricevente, cercando sempre più di oltrepassare i confini di questi ruoli dati.
L’altro canale di sperimentazione che si sta dando nell’ultimo anno è l’utilizzo dei social network, che “rappresentano sempre più un potenziale enorme per la sperimentazione dei processi di ridefinizione della percezione comune della realtà e per le possibilità che offrono di mettere i corpi letteralmente in movimento” *.

Questo sistema di interazione con il web è sicuramente al centro del lavoro di sperimentazione sulle nostre frequenze. Internet e il suo utilizzo diventano mezzo per il mezzo, flusso continuo di contaminazione in un divenire che si costruisce continuamente tra rete e frequenza, rideterminando continuamente il rapporto tra questi due strumenti. E’ così che l’ibridazione di molti strumenti dall’fm, i blog, il social network, la chat, che passano dall’etere al web e viceversa, fanno diventare Radio Kairos un nuovo esperimento di radio 2.0.

*[ Tiziana Terranova, Quando la rete muove i corpi, http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Quando-la-rete-muove-i-corpi/2823 ]

Inserisci un commento

Blue Captcha Image

*

Sostieni la radio

Nella tua dichiarazione dei redditi puoi destinare il 5 per mille dell'IRPEF direttamente a Radio Kairos 105.85fm. Indica nel tuo modello Unico, 730 o CUD il codice fiscale 92 03 08 50 371

Campagne

YesWeCash

RSS Dicono di noi

  • Si è verificato un errore; probabilmente il feed non è attivo. Riprovare più tardi.