Mantica – Esercizi di voce umana

23 novembre 2010
Scritto da spotlights

Romeo Castellucci - Sul concetto di volto nel Figlio di Dio (ph Klaus LeFebvre)
Al via la terza edizione di Mantica, festival dedicato alla voce umana, organizzato dalla COmpagnia Raffaello Sanzio, al Teatro Comandini di Cesena fino al 28 novembre. Per il terzo anno consecutivo spettacoli, concerti, proiezioni, ascolti, incontri, seminari e laboratori dedicati allo studio della voce umana: dal suo utilizzo come strumento musicale alle sperimetazioni sul linguaggio e la comunicazione.

Il programma ruota attorno alla questione del volto, annunciata dal nuovo spettacolo di Romeo Castellucci (Sul concetto di volto nel Figlio di Dio, in scena il 24, 26 e 27 novembre) ed esplorata anche dalle immagini dei cineasti e videoartisti Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, che il 27 novembre presentano al pubblico del festival, in un dialogo condotto da Enrico Ghezzi, una selezione dei loro lavori, ospiti tra l’altro delle collezioni del MART di Rovereto e del MOMA di New York. Al volto dedica poi il suo intervento sonoro Daniela Cascella, studiosa e curatrice di musica contemporanea, che propone un ascolto su ritratto e racconto il 26 novembre e che cura a Cesena anche un laboratorio di scrittura critica (il 27 e 28 novembre).

Sul filo del vedere, o dell’ascoltare attraverso la visione, vanno lette anche le presenze di Stefano Ricci e Anke Feuchtenberger, disegnatori e illustratori che il 26 novembre presentano per la prima volta in Italia le loro ultime pubblicazioni, Frozen Charly e Filmini, dove le tavole sono accompagnate da brevi filmati di animazione realizzati con tecnologie elementari. E alla visione rimandano le proiezioni filmiche di Alan Clarke (Elephant, il 24 novembre) e Bill Morrison (Decasia, il 26 novembre), utilizzate come segno di interpunzione nella drammaturgia delle giornate di festival.
La voce umana attraversa come linea di ricerca tutti gli appuntamenti musicali di Màntica, anche quelli il cui carattere sembrerebbe squisitamente strumentale, e si sostanzia di numerosi laboratori, vòlti ad approfondire tecniche o a esplorare potenzialità inutilizzate. Alexander Balanescu, presente in programma con una masterclass per archi (il 24 e 25 novembre) e un concerto del Balanescu Quartet (il 26 novembre al Teatro Bonci) lavora sulla composizione istantanea come elemento che mette in relazione individuo e gruppo, voce singola e coro; l’ornitogolo Fabrizio Borghesi, affiancato da Chiara Guidi, tiene il 24 e 25 novembre un laboratorio per attori a partire dall’ascolto e dall’imitazione dei canti degli uccelli; Franco Dell’Amore propone con Voci della natura umana, il 28 novembre, una serie di materiali vocali provenienti da diverse culture del mondo, in un percorso di ascolto dove natura e animo umano si incontrano e si confondono. Dalla Russia proviene Igor Koshkendey, uno dei più noti cantanti di tuva, il canto di gola armonico delle regioni mongole e siberiane, in concerto il 28 novembre, e alla voce è dedicato anche l’intervento di Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio Relazione sulla verità retrograda della voce, sempre il 28 novembre, in cui descrive la pratica vocale “molecolare” da lei ideata, mostra le connessioni di tipo sinfonico con alcuni brani musicali e propone alcuni esercizi per chi voglia provare immediatamente l’orientamento di questa tecnica.

Da segnalare anche l’esibizione dei Woven Hand, gruppo statunitense guidato da David Eugene Edward, che si esibirà il 24 novembre sempre al Teatro Comandini.

Programma completo

Ascolta l'intervista a Chiara Guidi, Direttrice artistica di Mantica

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