Terra di Tutti Film Festival – in diretta la quinta edizione

7 ottobre 2011
Scritto da Radio Kairos

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Le rivoluzioni nordafricane, le lotte per l’ambiente e le nuove energie, le gang giovanili e le periferie metropolitane: a Bologna dal 6 al 9 ottobre torna la rassegna di cinema sociale promossa dalle ong Cospe e Gvc: documentari e reportage da tutto il mondo.

Ogni giorno dalle 18 alle 22 in diretta dalla Cineteca di Bologna con Global Project e Radio Kairos in video streaming.

Compie cinque anni e si addentra ancor di più negli angoli sconosciuti del pianeta, tra le rivoluzioni che hanno cambiato il volto del Maghreb, le lotte tra contadini e multinazionali, i riti delle gang di periferia. Dal 6 al 9 ottobre al cinema Lumière di Bologna (via Azzo Gardino 65/b) torna il Terra di Tutti Film Festival con una nuova edizione arricchita da un contest di fotografia, ospiti internazionali e gemellaggi con i festival nel Sud del mondo. Sono 245 e provengono dai cinque continenti i video candidati alla rassegna di documentari e cinema sociale dal Sud del mondo promossa dalle ong Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) e Gvc (Gruppo di volontariato civile).

“Il Terra di Tutti Film Festival si rilancia in una dimensione internazionale – dicono i direttori artistici Stefania Piccinelli di Gvc e Jonathan Ferramola di Cospe – e cerca di tracciare un ponte tra le realtà micro-locali e festival internazionali come quelli di Maputo in Mozambico e di Belo Horizonte in Brasile, per la seconda volta gemellati con la rassegna di Bologna. Attraverso i reportage, i documentari e le tante storie raccontate in video – continuano – si consolida l‟attenzione verso i grandi fatti di cronaca, dal traffico di esseri umani alla difesa del patrimonio naturale, fino alle nuove povertà e le più „antiche‟ migrazioni nel continente Europa”.

Da quest‟anno, le storie di ordinaria emarginazione, le lotte per il diritto allacqua e per la sovranità alimentare, le tante contraddizioni della corsa allo sviluppo non sono solo sul grande schermo: prende infatti il via il “Terra di Tutti Photo Contest”, concorso a cui sono candidati 48 reportage fotografici sulla siccità in Etiopia, la vita nelle carceri colombiane, l‟immigrazione a Manduria o le foreste pluviali. Le migliori opere (la premiazione è in programma per sabato 8 ottobre) saranno esposte alla Casa della Fotografia di Bologna (via San Donato 68) dal 17 settembre al 16 ottobre, oltre che nel cuore della città a Palazzo d‟Accursio (piazza Maggiore 6) e in altri spazi ancora.

In primo piano nella quinta edizione del Terra di Tutti Film Festival sono le rivoluzioni del Mediterraneo, con una sessione di documentari e ospiti internazionali, tra cui Sophia Baraket e Rania Dourai, giovani fotografe tunisina che hanno lavorato al progetto di Artocracy (www.artocracy.com) un lavoro di “democrazia per immagini” legato che si propone di sostituire le onnipresenti icone di Ben Ali con ritratti dei cittadini della Tunisia. Altro gradito ospite che inaugurerà il festival e la sezione dedicata alla Tunisia è Mourad ben Cheikh, regista di  Plus jamair peur, presentato all’ultimo festival di Cannes.

Sotto i riflettori anche le storie di vita nelle periferie a sud del mondo, i riti e i miti delle gang giovanili del centro e sud America, il coraggio dei reporter che rischiano la vita per documentare la violenza negli slum. Il Terra di Tutti Film Festival celebrerà anche l’Anno internazionale delle foreste proclamato dalle Nazioni Unite con una sessione che affronta temi come la carestia nel Corno d Africa, le lotte dei campesinos boliviani contro milizie armate e multinazionali, l’innalzamento degli oceani.

In programma, sabato 8 ottobre, anche la “Giornata della terra” con una serie di proiezioni e dibattiti con al centro le tematiche della sostenibilità, l’ambiente e i beni comuni.

Di ritorno al festival anche alcuni grandi nomi del documentario internazionale come il vincitore dell‟edizione 2009 Gonzalo Ballester, con una storia di migrazione tra il Marocco e la Spagna, e Michael Watts, già tra i protagonisti del 2010, con un documentario sui piccoli agricoltori in Perù.

Il programma completo del Terra di tutti film festival

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