Con Alvise contro la Tav

26 gennaio 2012
Scritto da Radio Kairos

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Questa mattina è partita, su ordine della Procura di Torino, un’operazione repressiva che ha portato ad arresti in diverse città d’Italia rispetto alle mobilitazioni No Tav ed in particolare alla giornata di lotta del 3 di luglio 2011 in Val Di Susa.

25 fermi e 15 obblighi di dimora e 1 divieto di dimora a Torino sono stati finora notificati ed eseguiti.

Il 3 luglio in Val Susa c’eravamo anche noi.

Il progetto Tav è inutile e costoso. Danneggia l’ambiente e sperpera denaro pubblico in maniera intollerabile. Non è condiviso dalla gente che vive la Valle e da tante persone in tutta Italia che credono in uno sviluppo ecosostenibile e nell’utilizzo dei soldi pubblici per investimenti nella scuola, nella cultura e per i giovani.

Denunciare le conseguenze di questa Grande Opera è un atto di responsabilità civile e non un atto criminale.
Per questo chiediamo l’immediata libertà per Alvise, un attivista del Tpo a cui è stato notificato un obbligo di dimora.
A lui e per tutte le persone coinvolte nell’operazione di questa mattina va la nostra solidarietà e vicinanza, tanto più forte quanto più consapevoli dell’ingiustizia che rappresenta questa indagine in un clima di violenza che in primo luogo riguarda la polizia italiana, come dimostrò a suo tempo la denuncia di Fabiano di Berardino, arrestato e torturato dopo le manifestazioni No Tav.

Continueremo a tenervi informati, continueremo a lottare contro la Tav, con Alvise.
“Che giustizia e’ se chi manifesta per un bene comune viene indagato, mentre di chi ha torturato Fabiano e rotto i denti a Martina non avremo mai neanche i nomi? La giustizia ci deve essere da entrambe le parti”

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