CON LA CODA DELL’OCCHIO – MOSTRA FOTOGRAFICA, PERFOMATIVA E SENSORIALE

4 ottobre 2012
Scritto da Radio Kairos

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a cura di Roberto Ruager
4, 5, 6 ottobre 2012 – dalle 18.30
con performance di
Giuditta de Concini, Anna Albertarelli | Gohatto
Barbara Vitangeli |LunaquichesAerea

Una mostra, un evento performativo e un’esperienza sensoriale per riflettere sul corpo e sull’identità. Indagarne i limiti ma anche le sfide quotidiane che rappresentano nella contemporaneità.

Presente, passato e futuro. Rosso, Nero e Bianco. Fuoco, Acqua e Aria. Guardare “Con la coda dell’occhio” non sarà soltanto un’esperienza visiva, lo spettatore dovrà sentire, odorare e gustare, perché suoni, colori, luci, odori e sapori si fonderanno per coinvolgere a 360 gradi chi attraverserà l’evento.

I pannelli fotografici saranno la cornice scenica delle tre performance: giovedì 4 ottobre si partirà la compagnia Gohatto che presenterà lo Studio per trittico dal titolo “Il patto segreto”, con partiture fisiche di Anna Albertarelli e Thomas Passuti e musica potestà di Roberto Passuti.Venerdì 5 ottobre sarà la volta del rosso della danza indiana Bharata Natyam, eseguita dalla maestra Giuditta de Concini accompagnata dalle percussioni e dal canto sufi del musicista Ayub Muhammad. . A chiudere le danze, sabato 6 ottobre, la performance sospesa sul tessuto aereo di Barbara Vitangeli della Compagnia LunaquichesAerea, conLoretta Cerè, all’organetto diatonico.

Ogni serata sarà accompagnata da una performance culinaria con finger food studiata a seconda del tema e del colore della giornata a cura di Godetica.

Apertura mostra ore 18.30 – 00.00
Inizio performance ore 20.45
::Ingresso:: 1 Euro sostieni l’indipendenza


Lo Scatto Fotografico
Nota dell’autore Roberto Ruager

“La vita è ciò che accade quando sei impegnato a fare altre cose”

“Un anno fa ho iniziato facendo delle foto a Tessuto Aereo. Ero attratto da queste evoluzioni ginniche in cui il corpo s’impadroniva dell’aria usando questi tessuti vibranti, colorati, come un’estensione di se stesso. La gracilità e la naturalità con cui dominano uno spazio che non appartiene loro, quasi preso in prestito alla gravità. Studiandole classe dopo classe, pratica dopo pratica ho cominciato a intravvedere l’umanità dietro le quinte e ho cominciato a seguirla. La attività che ho cominciato ad esplorare successivamente è stata Contact. Ero molto incuriosito dalla premessa: l’idea di “lasciare andare il corpo”. Una specie di abbandono del controllo, una danza senza un ritmo stabilito, senza uno scopo apparente. Un corpo che si esprime per l’espressione in se stesso, basandosi solo su sensazioni nrivela inevitabilmente le piccole contraddizioni che in tutti i modi cerchiamo di nascondere. Fotografando ho scoperto una specie di sinergia collettiva: là dove i condizionamenti e le aspettative sono al minimo, agiscono altre forze che sfuggono alla natura individuale prendendo il sopravvento. Mi dava i brividi vedere questa empatia empirica che più che saltuariamente domina i movimenti e le danze, creando per brevi periodi strutture complesse piene di una bellezza inconsapevole. Ho capito sin da subito le simmetrie che esistono fra Contact e Tessuto. Cominciavo a intravvedere un filo narrativo, dove però mi mancava una terza posizione. Avevo la ricerca di conquista dello spazio data da Tessuto Aereo e nel Contact l’empatia sinergica creata dall’abbandono del controllo. Mi era quindi ovvio cercare un’attività in cui il controllo del corpo fosse assoluto: fu allora che m’imbattei nel Bharata Natyam, una delle tante forme di Danza Indiana. In questa Danza ogni movimento è stato disegnato con cura ed ha un significato con cui costruire delle storie, sottolineando soprattutto le capacità espressive di chi la danza. Il controllo assoluto del corpo è uno strumento, il fine è la trasmissione attraverso l’unità di mente/cuore/corpo di un messaggio di bellezza e gratitudine universale. Questa concentrazione e questa precisione estrema estrapolate da una cultura diversa, danno poi luogo ad una reinterpretazione che anche se guidata dal maestro, libera in maniera parallela briciole dell’identità più intima delle danzatrici”.


Le PERFORMANCES

  • Giovedì 28 giugno – ore 20.45
    Bharata Natyam: Il controllo del tempo astante (presente)

Una danza fantastica che prevede tutto, in una visione maniacalmente attenta ai dettagli. Carica di una simbologia foranea che sembra al limite delle nostre nozioni acquisite ma intimamente legata alla nostra umanità più essenziale.
Rappresentato dal rosso, il colore della passione, del sangue che scorre, che non conosce passato e non conosce futuro e muore quando cadono le quinte.

Performance di Giuditta de Concini (Associazione Mudra) e Ayub Muhammad

  • Venerdì 29 giugno – ore 20.45
    Contact: il controllo del “al di dentro” (passato )

Lasciando al nostro “abitato” esprimere un suo desiderio, lui attingerà alle fonti più primitive. Nel lavoro con altre individui sorge allora una specie di empatia cinetica in cui, a tempi alternati, le espressioni di un individuo s’integrano con quelli degli altri. Così si manifestano delle coreografie bellissime e inusitate.
Rappresentato dal nero, quello che non è più sotto nessuna luce diventa l’abisso trasparente che impregna quello che siamo e quello che vogliamo essere.

Studio per trittico:“Il patto segreto”, con partiture fisiche di Anna Albertarelli e Thomas Passuti e musica potestà di Roberto Passuti

  • Sabato 30 giugno – ore 20.45
    Tessuto Aereo: Il controllo del “al di fuori” (Futuro)

Un percorso verso nuove sfide, rischiando, azzardando, sempre più in alto, sempre più complesso. Imparando a muoversi fra le “corde” usando la forza della gravità che vuole schiacciarci contro il pavimento per fare evoluzioni corporee bellissime.
Rappresentato dal bianco, la somma de tutti i colori della luce, un fascio che si progetta in avanti cercando sempre di esprimere tutta la sua potenzialità.

Performance di Barbara Vitangeli(Compagnia LunaquichesAerea) e Loretta Cerè

Durante la tre giorni sarà possibile visitare l’esposizione di Giulia Sagramolarealizzata per Con la Coda dell’occhio


Biografie

Roberto Ruager Nato nel 67′ a Buenos Aires da genitori danesi cresce nella ricerca intuitiva della verità dietro due approcci molto diversi: da una parte la società argentina – sudamericana, ma carica di elementi italiani – dall’altra quella scandinava ricevuta a casa. Dopo diverse incursioni nell’arte e nel teatro studia Architettura e sin dall’inizio familiarizza col mondo digitale. Ha vissuto in Brasile, Stati Uniti, Inghilterra e Danimarca. Nel 2002 si trasferisce a Roma e inizia la sua carriera da fotografo. Dal 2005 comincia a ritrarre gli “orsi gay”, una delle tante realtà LGTBQI che da anni lotta contro i modelli fisici associate alle diverse modalità umane di sessualità.
Dal ‘91 ha pubblicato foto in diverse riviste, inizialmente in architettura: Revista Casas, Construccion & Amoblamiento, D&A Argentina, etc. Dal 2004 in Italia: Corriere della Sera, Rivista A, Ratman e diverse guide turistiche. Attualmente vive con il suo compagno a Bologna.

Giuditta de Concini nasce a Bologna nel 1975. Dopo un lungo percorso con la danza contemporanea, il teatro e il canto, intraprende nel 2002 lo studio del Bhāratanātyam con Nuria Sala Grau. Approfondisce lo studio con i maestri indiani K. Mohan, Pramila e H. Hariharan, C.K. Balagopalan, P.T. Narendran, Leela Samson, Meena Raman, Win Thang e Priyadarsini Govind, con soggiorni e stage sia in India sia in Italia. Dal 2005 unisce allo studio del Bharata Natyam la pratica dello yoga Sivanada e Kundalini.
Ha preso parte al Gruppo Naga fondato da Nuria Sala Grau e al progetto Chandrajodi con Alessandra Pizza, partecipando a numerosi spettacoli e festival interculturali e seminari per adulti e bambini. Dal 2007 affianca l’insegnamento del Bhāratanātyam all’attività performativa. Dal 2009 collabora regolarmente con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna dove tiene annualmente alcune lezioni/spettacolo sul teatro danza dell’India del Sud.
Attualmente è presidentessa dell’Associazione Culturale Mudra con cui organizza corsi, eventi, seminari e spettacoli legati alla cultura indiana, con professionisti e allievi.

Ghoatto – Anna Albertarelli Ghoatto è stata fondata nel 2001 da Anna Albertarelli coreografa e performer e Roberto Passuti artista multimediale. Gohatto non è una compagnia di danza nè di teatro bensì un’insieme di progetti artistici eterogenei. Negli anni si sono occupati di video-danza e istallazioni visivo sonore: GDA, BLUE BLOOD DOLPHIN, IL PARADOSSO DEL MENTITORE, XXH visioni sulla sessualita e la disabilità con performance e documentarte.
Progetti attualmente in atto e in relazione con: Multimedialità-progetto STENOPEICA in collaborazione con l’antropologo, fotografo, scrittore Martino Nicoletti. Fotografia e corpo movimento-progetto CON LA CODA DELL’ OCCHIO con il fotografo architetto Roberto Ruager.
Arte con e per l’infanzia- progetti CODICE INNATO 1-CODICE INNATO 2 LA LUPA BIANCA DEL BOSCO D’INVERNO e hOMOH con Alessandro Cafiso attore e performer.
Formazione del performer-progetto di ricerca laboratorio CORPO IN-STABILE “ tracce di ricerca
introspettiva e dinamiche teatrali “ sulla relazione tra il corpo-organico e il suono elettronico-organico. www.staminassociation.com

Barbara Vitangeli Dopo gli studi in Storia dell’Arte inizia un percorso teatrale, che si esprime al massimo attraverso le discipline circense della giocoleria infuocata, acrobalance ed acrobatica aerea. Nel percorso si inseriscono l’Iyengar Yoga e gli studi di danza in India che arricchiscono in modo decisivo la sua ricerca intorno al corpo fisico del performer.
Ha lavorato con Kastury Pattnaik, Pierre Byland, Fura dels Bauls, Tiziana Leucci, Naira Gonzales, Michel Ariel, Antonella Ascani, Dafne Niglio.
Ha lavorato e creato progetti artistici con le compagnie Mutateatro, Hopera Ballet, Ubu-Att, Teatro In-Stabile.
In questo momento dirige la Compagnia LunaquichesAerea, insegna Tessuto Aereo Circense ed Iyengar Yoga (level Introdoctory II), continua ciclicamente gli studi in India per aggiornamento.

Presenta a CON LA CODA DELL’OCCHIO una performance creata appositamente per l’evento insieme a Loretta Cerè, autrice ed esecutrice dei brani musicali.


Con la Collaborazione di TPO Bologna e Palestra Popolare TPO.

Con la coda dell’occhio è all’interno di Greenzing – fresche serate anticrisi

Via Casarini 17/5, Bologna
www.tpo.bo.it
tpo@mail.com

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