Futuro anteriore Cinque incontri per interrogarsi su corpi, conflitti, movimenti

7 ottobre 2013
Scritto da Radio Kairos

È almeno dal 2007 che sentiamo parlare di crisi, troppe volte come evento ineluttabile, come mezzo per escludere qualsiasi possibilità di alternativa, come escamotage per sottrarci diritti o per non riconoscerne di nuovi. L’espiazione della colpa, l’inderogabilità di un futuro di rinunce costituiscono le parole d’ordine del discorso politico neoconservatore e neoliberista, che attraverso nuove dinamiche di sfruttamento e diverse forme di disciplinamento dei corpi, continua a preservare vecchi rapporti di forza.

La crisi non è però a senso unico: laddove ogni luogo sembra saturo di controllo, è possibile oggi scorgere istanze di conflitto.

Se, infatti, le politiche di austerity aprono nuovi spazi all’accumulazione del capitale (dalla riproduzione della vita a quella dell’ambiente e dei territori), simultaneamente sorgono nuovi antagonismi. Le soggettività, oggi, costituiscono e al tempo stesso rivendicano altre forme di vita. Dai tumulti metropolitani ai movimenti europei e transnazionali, iniziamo a vedere nuove moltitudini che attraversano il presente, scompaginandone la trama. Ma che sembianze assumono queste insorgenze? Quali ne sono gli spazi di azione? Quali le prospettive?

Gli interrogativi si moltiplicano attorno a questi nodi. Il nostro desiderio è quello di attraversarli, grazie a un tentativo di ricerca collettiva: una cartografia di futuri possibili, di mondi desiderabili, per soggettività autonome e istituzioni del comune.

«a fronte di una politica che sceglie di lavorare in modo speculativo, quello che ci vuole oggi è un sabotaggio creativo del futuro; una pragmatica delle resistenze possibili e capaci di attualizzare il futuro al di fuori dei confini controllati del diritto alla proprietà. E di fronte a politiche che troppo spesso adottano atteggiamenti di rassegnazione davanti alle catastrofi biosferiche, è essenziale per noi non attribuire a ciò il senso dell’inevitabile».

(Cooper M., La vita come plusvalore, Balzano A., (a cura di), Ombre Corte, Verona, 2013, p. 87)

Calendario seminari:

10 Ottobre

La vita come plusvalore. Biotecnologie e corpi al tempo del neoliberismo.

Introduce Martina Fabbri (Labàs); ne parliamo con Angela Balzano (dottoranda università di Bologna, Tpo), Mauro Turrini (postdoc universitè Paris 1, autore di Biocapitale).

ore 17 aula Jemolo, scienze politiche, Strada Maggiore 45.

17 Ottobre

Farsi moltitudine. Per le istituzionalita’ del comune.

Introduce Maurilio Pirone (dottorando università di Bologna, Tpo); ne parliamo con Augusto Illuminati (già professore all’Università di Urbino, co-autore di Tumulti).

ore 17 aula Jemolo, Scienze Politiche, Strada Maggiore 45.

29 ottobre

Il diritto alla Città / Città Ribelli.

Introduce Giulio Lacamera (Tpo); ne parliamo con Pietro Sebastianelli (ricercatore, lab. Millepiani, autore de Il diritto naturale all’appropriazione)

Ore 18, Làbas, via Orfeo 46.

5 Novembre

Tecnologia politica del conflitto.

Introduce Nicola Limonta (Tpo); ne parliamo con Raul (attivista spagnolo e curatore della ricerca Tecnopolitica e 15M), Giuliano Santoro (giornalista e autore de “Un grillo qualunque”).

ore 21, Tpo, via Casarini 17/5.

20 Novembre

Territori insorgenti.

Introduce Piero Ferrara (Tpo); ne parliamo con Antonio Musella e Andreina Baccaro (autor* de Il paese dei veleni).

Ore 18, Làbas, via Orfeo 46.

Evento FB

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