Memoria & Omocausto: Rosa Cenere e Il Rosa Nudo nel podcast di QueerLaundry

27 gennaio 2014
Scritto da Radio Kairos

rosa cenere

A Queer Laundry abbiamo parlato di omocausto: lo abbiamo fatto con Jacopo Camagni, in studio con noi per parlare di ROSA CENERE collettiva di 19 artisti su questo tema che inaugurerà lunedì 27 gennaio al Cassero Gay Lesbian Center, suoi i lavaggi musicali e il panno sporco; con Giovanni Coda, in telefonica per un’intervista sul pluripremiato film lungometraggio IL ROSA NUDO.

19 illustratori, 17 tavole, 11 storie: questi sono alcuni dei numeri di Rosa Cenere, progetto che ha visto la luce nel giro di due mesi, nato perché la memoria non si perda, perché la ricerca è ancora agli inizi e i testimoni di quegli stanno scomparendo L’unico modo per rendere loro giustizia e ricordarli. E renderemo giustizia anche a chi lotta quotidianamente per i diritti delle persone gay, lesbiche e trans*.

Graficamente il progetto ruota intorno al triangolo rosa, il marchio distintivo degli internati omosessuali, e abbiamo chiesto ai disegnatori di lavorare su questo simbolo per elaborare la loro personale lettura dell’omocausto, virando il tutto sui toni del bianco e del nero. La scelta degli artisti è caduta, da un lato, su nomi già affermati, e dall’altro su nomi che stanno iniziando a farsi conoscere, con l’intento di fornire visibilità alle diverse realtà creative della comunità LGBT. Ognuno di loro ha scelto una biografia e da essa ha preso spunto: Kurt von Ruffin ha ispirato i lavori di Marco B. Bucci e Damiano Clemente; Heinz Dörmer è stata la scelta di Jacopo Camagni e Michele Soma; Flavia Biondi (Nethanielle) e Davide Mantovani sono partiti dalla storia di Pierre Seel; Annette Eick è la protagonista del lavoro di coppia di Vinnie Palombino e Isabel Pilo; Massimo Basili e Sebastian Dell’Aria sono partiti dalle testimonianze di Heinz Heger; a rielaborare la vicenda di Henny Schermann sono stati Giopota e Mabel Morri; Giulio Macaione ha ripreso la storia di Friedrich-Paul von Groszheim; Paul Gerhard Vogel è stato scelto da Francesco Legramandi (Franze); Wally Rainbow, Luca Vanzella e Roberto Ruager hanno costruito le loro tavole sulle vicende di Rudolf Brazda; Karl Gorath è stato raccontato da Mattia Surroz; infine Andrea Madalena ha illustrato Albrecht Becker.

Queer Laundry è in diretta su Radio Kairos tutti i giovedì dalle 20.30 alle 21.30 – 105.85fm o in web streaming dal sito www.radiokairos.it
A metà tra documentario e opera di video arte, Il Rosa Nudo prende spunto da Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel, l’autobiografia che Pierre Seel scrisse nel 1982 insieme a Jean Le Bitoux, uno dei più importanti attivisti per i diritti LGBT in Francia e in Europa. Nel suo toccante racconto, mai tradotto in italiano, Seel ricostruisce la drammatica vicenda del suo internamento nel campo di Schirmeck, a 30 km da Strasburgo, dove assisterà all’atroce morte del suo compagno. Da questo racconto prende spunto il film, che, in 70 minuti di immagini teatrali ed evocative, racconta con delicatezza e poesia gli orrori compiuti dai nazisti nei confronti di chi era schedato come omosessuale, soffermandosi anche sulle teorie scientifiche per la cura dell’omosessualità di Carl Peter Veernet, che aprirono di fatto la strada alle persecuzioni naziste.

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