Sul filo tra possibile e impossibile, la settima edizione di perAspera / drammaturgie possibili.

9 giugno 2014
Scritto da Radio Kairos

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Sul filo sottile, teso, intenso tra possibile ed impossibile si apre la settima edizione di perAspera / drammaturgie
possibili, la piattaforma di arti contemporanee performative nei luoghi storici che dal 14 al 20 giugno farà vivere gli spazi della settecentesca Villa Aldrovandi Mazzacorati (via Toscana, 19 – Bologna).

L’associazione culturale alberTStanley, che realizza e produce il festival nell’ambito di Bè Bolognaestate, con questa edizione vuole evidenziare la forza viva ed il grande valore delle formazioni artistiche nonostante la difficoltà diffusa dell’attuale momento storico per realizzare e abitare contesti che accolgano le forme espressive prodotte.

Allo stesso tempo, non vuole smettere di valorizzare con respiro contemporaneo Villa Aldrovandi Mazzacorati, all’inizio di Via Toscana, sui primi colli bolognesi. Una villa che, al suo interno, nasconde il Teatro 1763, gioiello architettonico che nei giorni del festival si apre completamente alla città, ospitando interventi artistici multidisciplinari a bassissimo impatto ambientale ed altissimo impatto emotivo.

Il Parco della Villa, aperto liberamente al pubblico tutte le sere dalle 19.00, sarà anch’esso reso performativo con proiezioni sulla Villa di contenuti video a cura di Fabio Fiandrini, mentre le playlist, diverse per ogni serata, saranno a cura delle tramissioni dell’emittente radiofonica indipendente Radio Kairos. Nel Parco sarà installato un punto ristoro, per rilassarsi al fresco della Villa, incontrando gli artisti della settima edizione di perAspera.

Gli artisti – che utilizzeranno non solo il Teatro ma l’intera Villa, nei suoi spazi interni ed esterni concessi in uso temporaneo – sono stati selezionati da perAspera sulla base di due criteri: una open call per le arti performative estesa a livello nazionale e l’individuazione da parte della Direzione Artistica, curata da Ennio Ruffolo, di proposte performative contemporanee, sia dall’Italia che dall’Estero.

PERFORMING ARTS E DANZA

Tra le proposte che arrivano dall’estero c’è “Die Puppe”, ultimo lavoro del collettivo artistico con base in Polonia Suka Off (18 giugno), che lavora tra il teatro visivo, la performing art, la club action, le installazioni, la fotografia, la video arte. I loro lavori sono stati presentati in teatri, gallerie d’arte, club e festival in molti paesi europei, in Canada, Stati Uniti, Messico, Argentina, Brasile, Cina e Giappone. In “Die Puppe”, il collettivo Suka Off affronta in chiave performativa uno dei temi cardine della sua poetica: la carnalità umana in tutti I suoi aspetti biologici e psicologici.

Dalla Spagna arriverà invece Slavina, performer, videomaker, blogger e scrittrice, che dal 12 giugno curerà il laboratorio “Simulacri di piacere”, che sfocerà in un ambiente immersivo performativo nel corso del primo giorno del festival, sabato 14 giugno. “ Simulacri di piacere” coinvolgerà il pubblico attraverso la creazione di contesti sensoriali e la riproduzione drammaturgica di esperienze metasessuali. Per informazioni e iscrizioni al laboratorio è a disposizione la mail info@perasperafestival.org

Da Amburgo, l’illustratore Stefano Ricci aprirà il festival (14 giugno) con “A sette anni”, un atto dal vivo di disegno e voce su quello che Basaglia aveva immaginato e fatto, la chiusura dei manicomi, il ritorno dei matti nella comunità delle persone (progetto a cura di Squadro Galleria e Stamperia d’arte).

Molto presente anche in questa settima edizione di perAspera sarà la danza, con il laboratorio/performance di Paola Stella Minni e Cristina Addis “canI // HUHUHU” (15 giugno): Una pratica di trance ready-made, ottenuta dalla semplificazione di una meditazione di Osho visionabile e scaricabile gratuitamente online. canI ha scelto di adottarla come esercizio di indagine sul de-condizionamento, sulla possibilità, il potenziale e gli eventuali effetti di una pratica che allenti o devi leggermente la percezione ordinaria di sé e del mondo.

Sempre cara al festival è la presenza del danzatore e coreografo Fabrizio Favale / Le Supplici (15 giugno), con “Fantasmata”, in cui Favale percorre i suoi 15 anni di ricerche nell’ambito della coreografia, mediato dalla voce di Filippo Pagotto, su un palcoscenico scarno e con poche luci sparute, che rendono il buio appena meno buio.

Conferma del festival è anche CAAB008/Francesca Duranti (16 giugno), danzatrice senese accompagnata dall’elettronica live di Daniele Borri in “Coeurps”: continuo attraversamento di uno spazio interno organico/viscerale ed uno esterno tracciato da una partitura testuale, L’Utopie du Corps di Michel Foucault, ora tradita, seguita, per un attimo sopraffatta, aggredita.

Torna anche l’ironia dei corpi di 7-8 Chili con “HandPlay” (14 giugno): lavoro che s’interroga, con il tipico stile dissacrante di Davide Calvaresi, sulla dimensione relazionale tra uomo e donna mostrandone il difficile dialogo. Il gioco di immagini è visibile solo attraverso una proiezione video che svela le crudeli dinamiche del rapporto di coppia.

Sempre il corpo è al centro dell’indagine di Lara Russo (16 giugno), danzatrice che perAspera ospita per la prima volta con “Anthia”: un corpo girato, senza connotati specifici, alla ricerca del proprio equilibrio.

Un corpo ambivalente senza testa nè coda, che non può essere nominato, ma solo mostrato come corpo contraddittorio.

La danza vedrà anche la presenza delicata del bolognese Alessandro Bedosti (19 giugno), nell’anteprima di “Der Spiel / Il gesto”, insieme ad Antonella Oggiono. Bedosti ed Oggiono ricreeranno il luogo di un rito misterioso e divertente, che rapprende l’emotività in un grumo rituale, serioso e rigoroso al tempo stesso, che contiene in sé anche una proposta di guarigione.

Per le performing arts, oltre ai già citati Suka Off e Slavina, il festival ospiterà il lavoro di Eleonora Sedioli / Masque Teatro (17 giugno). “Il Presente” creerà una contrapposizione intensa e affascinante tra una macchina e il Teatro del 1793 in cui sarà installata. Dal polmone della macchina, che lentamente inizerà ad animarsi, emergerà una figura e inizierà a comporsi sospinta dal movimento respiratorio meccanico, che imporrà nuove geometrie e l’ampliamento del paessaggio corporeo.

MUSICA E INSTALLAZIONI

Tra musica e performance si situa “Kitchen”, di Laura Ulisse e Giulia Vismara (19 giugno): due figure allo stesso tavolo racconteranno la storia di un’alienazione. Attraverso azioni disegneranno suoni per dare un ritmo e narrare la quotidianità. Mentre i suoni si espanderanno, facendo vibrare una stanza solitamente chiusa al pubblico, una donna oscillerà nello spazio.

La ricerca musicale contemporanea sarà espressa dal musicista e compositore Vincenzo Scorza in “Primes” (17 giugno), performance acusmatica per voci e suoni, basata sul romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” (M.Haddon). I brani estratti sono editati, trasformati, metaformizzati, diventando base per la creazione di materiali sonori altri in una performance in cui la voce è parola, ma soprattutto materia sonora.

La collaborazione con Tempo Reale (14, 15, 16 giugno), centro di ricerca musicale fondato da Luciano Berio, si esprimerà attraverso “Natural.Machines”, coordinata da Mario Guida: installazione sperimentale audio/video per calcolatori elettronici connessi in rete assimilabili ad organismi viventi artificiali. In modo autonomo e senza interventi umani, le macchine saranno in grado di produrre, controllare e far evolvere nel tempo suoni e immagini secondo il paradigma della Computazione Evolutiva.

PAROLA

Anche la parola sarà presente in questa settima edizione di perAspera / drammaturgie possibili con Ateliersi (17, 18, 19 giugno) in “Freedom has many forms”, parte di Urban Spray Lexicon Project, una ricerca drammaturgica e performativa sulle scritte che appaiono e scompaiono dai muri delle città: Ateliersi ha raccolto le scritte di oggi fotografandole e annotandole, e recuperato quelle del passato. Del materiale raccolto compone nuove drammaturgie.

Amara le dissacrante a parola di Isabella Mongelli (15 giugno) in “Lido Azzurro”, la spiaggia di Taranto più vicina all’area industriale, luogo del coraggio e della commozione.

Parola ironica quella di Luca Trezza / Formiche di vetro teatro (16 giugno) che, nello spettacolo “www.testamentoeacapo.com” porteranno il pubblico a morire e rinascere in sessanta minuti, presentando un testamento per trapanarsi l’anima.

Utilizzeranno anche (ma non solo) la parola i Fratelli Broche in “novanta” (18 giugno), uno studio fatto con i mezzi del teatro contemporaneo, che indaga il decennio 1990-1999. Concepito come una lotta-conoscenza di un periodo temporale, diventato mano a mano presenza e corpo.

PROGETTI SPECIALI

perAspera si chiuderà dedicando l’intera programmazione del 20 giugno a “Fotografando l’Incanto” progetto di arte creata con l’infanzia a cura di Anna Albertarelli. Molti gli artisti e soprattutto le artiste (da Angela Malfitano a Sabrina Naspi, da Francesca Proia alla stessa Albertarelli, per citare solo alcuni nomi) coinvolti in questo progetto, che utilizza i linguaggi della fotografia, del video, dell’illustrazione dando vita ad installazioni performance per disegnare e catturare l’incanto che nasce dall’infanzia.

perAspera / drammaturgie possibili
festival di arti contemporanee nei luoghi storici
14-20 giugno 2014
Villa Aldrovandi Mazzacorati (via Toscana 19, Bologna)
Ingresso unico con tessera associativa € 10,00
Apertura al pubblico ore 19.00
Inizio programmazione ore 21.00
Per i dettagli si prega di consultare il sito www.perasperafestival.org


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